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Châtillon petite ville industrielle - NOVITA'
Testi di Maria Vassallo, Cesare Dujani, Maria Beatrice Feder, Miriana Pession Fotografie di Enrico Formica
L’opera, realizzata per il Comune di Châtillon, in collaborazione con l’Associazione
Poetica del Territorio, è un contributo alla storia di una comunità con un passato
industriale importante, che ha segnato la cittadina valdostana nelle sue strutture
economiche, sociali e urbanistiche. Châtillon ha rappresentato storicamente il confine
dell’espansione industriale della Valle d’Aosta e, parallelamente alle vicende degli
insediamenti industriali della Bassa Valle, ne ha vissuto le fasi altalenanti. Per la sua
collocazione geografica, alla confluenza del torrente Marmore con la Dora Baltea, ha
sempre rivestito un ruolo di primo piano nel settore dei commerci e dei servizi. Altra
attività di particolare rilievo per l’economia cittadina e per l’area circostante è stata
senz’altro la cosiddetta siderurgia storica, che ebbe il suo massimo sviluppo nel corso
del XVIII e XIX secolo.
Ma si può parlare di una vera industria solo a partire dal primo ‘900 con la costruzione
della Soie, grande stabilimento per la produzione di seta artificiale. Da allora iniziò un
processo di trasformazione che ebbe
ripercussioni sulla composizione sociale, la demografia, la cultura e inevitabilmente
sulla mentalità degli châtillonais. Si verificò un passaggio graduale ma irreversibile dal
sistema agro-pastorale tradizionale a un tipo di società industriale.
La fabbrica della Soie, il Lanificio Guglielminetti, le forge e i mulini hanno chiuso da
tempo le loro porte, mettendo così fine a un capitolo centrale nella storia recente della
città. Ne restano i ricordi di chi vi ha lavorato, ha visto i cambiamenti con la costruzione
dell’autostrada e la circonvallazione; rimangono le strutture produttive abbandonate e in
balia degli agenti atmosferici e dell’incuria; oppure la riconversione a fini differenti da
quelli originari, ma lodevolmente utili alla comunità.
Châtillon può vantare un patrimonio di archeologia industriale di tutto rispetto e
pressoché unico nel panorama valdostano, e questo patrimonio merita indubbiamente
un’attenzione e un impegno progettuale altrettanto importanti.
Il volume è stato presentato il 29 aprile 2010 presso la Sala Conferenze del Comune di
Châtillon, alla presenza di Alberto Cerise, Presidente del Consiglio regionale della Valle
d’Aosta e di Ennio Pastoret, Assessore alle Attività Produttive. In quell’occasione è stata
organizzata una visita guidata di alcuni siti di archeologia industriale.
Il volume è in vendita nelle librerie del Piemonte e della Valle d’Aosta a € 50,00.
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